Al via le domande per l’accesso al Fondo della filiera della ristorazione, istituito, ai sensi dell’articolo 58 del decreto legge 14 agosto 2020 n.104 e convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dal Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) a sostegno delle aziende impegnate nella filiera del cibo italiano di qualità, a partire dai prodotti DOP e IGP. Attraverso una procedura semplice e immediata, gestita da Poste Italiane, sono stati stanziati al settore 600 milioni di euro da utilizzare per l’acquisto di prodotti 100% Made in Italy.

Dal 15 novembre al 28 novembre ristoranti, agriturismi, mense, catering e alberghi, possono richiedere il contributo a fondo perduto, da mille euro e fino a un massimo di 10mila euro (Iva esclusa) per l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy, anche Dop e Igp, inclusi quelli vitivinicoli. La domanda puà essere presentata dal rappresentante legale dell’azienda presso gli Uffici postali, oppure online, collegandosi al sito www.portaleristorazione.it, attivo a partire dal 15 novembre. Se si spedisce tramite ufficio postale è necessario indirizzare il plico (scrivendo l’indirizzo sul plico, in basso a destra) a Centro Servizi Pavia – Servizio Ristoratori – Viale Brambilla 1 – 27100 Pavia, indicando nella parte in alto a sinistra del plico l’indirizzo completo del mittente dell’assicurata.

Ogni impresa richiedente (associata a un codice fiscale/partita Iva) può presentare una sola domanda, anche nel caso di più unità locali.

I codici ATECO prevalenti previsti da Decreto Ministeriale sono i seguenti:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione);
  • 56.29.10 (mense);
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale);
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole);
  • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting);
  • 55.10.00 (alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo).

I richiedenti dovranno dimostrare, presentando i relativi documenti fiscali, l’acquisto di almeno tre prodotti appartenenti a categorie merceologiche diverse. Il principale dei tre prodotti non potrà superare il 50% della spesa
totale a fronte della quale si richiede contributo. Godranno di priorità le richieste riguardanti prodotti DOP, IGP ed i prodotti a rischio spreco alimentare. Si consiglia di consultare la Tabella Prodotti. Inoltre, si dovrà dimostrare di aver subito, nel quadrimestre Marzo-Giugno 2020, un calo del fatturato e dei corrispettivi medi di almeno un terzo rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019. Questo criterio non si applica alle aziende attive a partire dal 1 Gennaio 2019.

I documenti necessari per inoltrare la domanda sono:

  • SPID nel caso di procedura online;
  • documento di identità
  • copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti nelle categorie previsti dal decreto, ossia fatture ed eventuali documenti di trasporto
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione della persona che ha presentato la domanda quale legale rappresentante dell’impresa richiedente
  • quietanze associate ai documenti fiscali
  • copia della visura camerale in corso di validità
  • ricevuta di pagamento dei 30 € relativi al servizio effettuato tramite bollettino bianco sul c/c n. 32025009 intestato a Poste italiane Spa Portale della ristorazione. Il ministero consiglia di pagare il bollettino contestualmente alla presentazione del plico contenente la domanda e i relativi allegati. La ricevuta del bollettino non va inserita nel plico consegnato all’Ufficio Postale. Per le domande presentate via portale il pagamento del corrispettivo di 30 euro avviene all’atto dell’invio della pratica completa mediante pagamento online.

Dopo un primo controllo e in caso di esito positivo, sarà versato in automatico un anticipo del 90% degli acquisti effettuati. Successivamente, a seguito della verifica della documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

Se le richieste pervenute saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.