Per sostenere le attività economiche maggiormente colpite dalle restrizioni introdotte negli ultimi giorni, il Governo ha previsto una serie di interventi economici attraverso il Decreto Ristori (Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020).

La misura più attesa è senza dubbio il contributo a fondo perduto dell’Agenzia delle Entrate: stabilità un’aliquota di ristoro che varia dal 100 al 400% di quanto erogato e dell’importo spettante ai nuovi beneficiari, sulla base dei parametri fissati dal decreto Rilancio. Resta fermo il requisito del calo del fatturato, mentre è stato eliminato il limite di 5 milioni del volume d’affari e dei corrispettivi registrati nel 2019. L’importo riconosciuto sarà quindi calcolato a partire dal contributo a fondo perduto riconosciuto dal decreto Rilancio, con quattro diverse fasce e coefficienti e terrà conto del codice ATECO dell’attività esercitata. L’erogazione, affidata all’Agenzia delle Entrate, avverrà entro il 15 novembre per chi ne abbia usufruito in precedenza e pagato in automatico, senza fare ulteriore. domanda. Mentre, entro metà dicembre per chi ne fa richiesta per la prima volta. Le somme spettanti arriveranno direttamente sul conto corrente dell’esercente beneficiario. L’importo del contributo non potrà essere comunque superiore ai 150 mila euro.

Previsto per i lavoratori dello sport, del turismo e dello spettacolo, i lavoratori stagionali degli stabilimenti termali e i lavoratori occasionali e intermittenti il bonus INPS da 1.000 euro.

Per le imprese colpite dai provvedimenti restrittivi del DPCM, è prevista, altresì, la sospensione dei versamenti contributivi per il mese di novembre.

Per i lavoratori dipendenti è stata confermata la proroga della cassa integrazione per ulteriori 6 settimane, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, con pagamento di un contributo addizionale differenziato in base alla riduzione di fatturato registrata dall’impresa.

Il credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione è stato prorogato di tre mesi e fino a dicembre 2020 ed è riconosciuto anche alle partite IVA con volume d’affari superiore ai 5 milioni di euro, al pari di quanto previsto per il fondo perduto. Il credito riconosciuto potrà essere ceduto al proprietario dell’immobile commerciale in cambio di uno sconto di pari importo sull’importo del canone dovuto.

Confermata l’esenzione e cancellazione seconda rata IMU 2020 in scadenza il prossimo 16 dicembre 2020, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate negli stessi, per le attività economiche individuate nel decreto

Confermati due mesi aggiuntivi di Reddito di emergenza del valore mensile fino a 800 euro.

Infine, prevista la proroga della scadenza del modello 770 , originariamente prevista per il 31 ottobre, al 10 dicembre 2020.