L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione del 31/08/2020 n. 48, ha istituito il codice tributo 6916 per usufruire del Bonus Pos, introdotto dal decreto Fiscale n. 124/2019 (art. 22, comma 1).

L’agevolazione fiscale,rivolta ai titolari di partita IVA con compensi o ricavi non superiori a 400mila euro, riconosce un credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate per i pagamenti elettronici (carte, bancomat, altri strumenti tracciabili) relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi.

Il credito di imposta è utilizzabile solo in compensazione, dal mese successivo a quello in cui sono state effettivamente sostenute le spese. Per usufruirne occorre comunicare all’AdE tutti i dati necessari per la verifica dell’ammissibilità al Bonus Pos. L’importo riconosciuto scaturisce dai dati comunicati dai prestatori dei servizi di pagamento all’Agenzia delle Entrate, cioè le liste delle transazioni effettuate dal titolare della partita IVA con relative commissioni addebitate.

Il modello F24 va presentato esclusivamente per via telematica tramite i servizi resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, altrimenti si verificherà lo scarto dell’operazione di versamento.

Infine, si ricorda di indicare il credito utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa sia al periodo d’imposta di maturazione del credito sia nelle dichiarazioni riferite a successivi periodi d’imposta fino all’anno in cui si concluderà l’utilizzo.