Dalla Cassazione arrivano le prime interpretazioni sulla rottamazione-ter. Sono infatti applicabili le sanzioni Iva anche quando il contribuente ha aderito alla pace fiscale per sanare le irregolarità formali che ha commesso. Lo ha sancito la Suprema corte che, con l’ordinanza 439 del 14 gennaio 2020, ha accolto il secondo motivo presentato dall’Agenzia delle Entrate. Il caso riguardava un imprenditore che si era detratto l’Iva all’importazione nonostante la mancata fisica introduzione del deposito fiscale di imbarcazioni. La Ctr aveva annullato l’atto impositivo. Contro la decisione l’Agenzia ha presentato ricorso alla Suprema corte che le ha dato ragione ma solo sul fronte delle sanzioni.