Non sarà decisiva la riduzione del cuneo fiscale decisa dal Governo. La pressione fiscale sulle famiglie resta infatti troppo elevata, dopo lo shock registrato nel 2012. A rilevarlo è l’Osservatorio economico del Consiglio e della Fondazione nazionale dei Commercialisti che ha rielaborato la pressione fiscale delle famiglie sulla base di dati Istat di contabilità nazionale e del Mef sulle entrate tributarie mensili. Ad avviso dello studio la pressione fiscale delle famiglie italiane (17,82% del Pil) risulta sostanzialmente stabile (+0,04%) nell’ultimo anno, ma non ha ancora assorbito lo shock fiscale del 2012. Da allora il recupero è stato solo di 0,18 punti. A differenza della pressione fiscale generale, che risulta in calo costante dal 2014, la pressione fiscale sulle famiglie, stabile nel 2013, si è incrementata nel 2014 e nel 2015, per poi riprendere a ridursi nel 2016 e nel 2017 fino a stabilizzarsi nel 2018 e nel 2019. Per l’Osservatorio la ragione va ravvisata nell’incremento del gettito Imu/Tasi, delle addizionali Irpef e dei contributi sociali a carico delle famiglie, controbilanciato dal calo del gettito Ires e Irap.