Venerdì si terrà l’incontro tra il Governo e i sindacati sul taglio del cuneo fiscale. I fondi assegnati dalla manovra 2020 ammontano a 3 miliardi di euro. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri è impegnato su questo fronte ma il M5S lo ha ammonito a non avventurarsi in proposte che prima non siano state condivise. La triade sindacale vuole soluzioni concrete che non siano scavalcate in altri tavoli. Anche i 5 Stelle rivendicano il loro ruolo rispetto all’attivismo del Pd. Il responsabile dell’Economia porterà all’incontro con i sindacati lo schema di proposta da lui elaborato che prevede il varo di un decreto per ridurre le tasse fino a 14 milioni di lavoratori, specie per i redditi medio bassi finora esclusi dagli 80 euro. Da luglio i 9,5 milioni di lavoratori dipendenti con redditi tra 8mila e 26mila euro, che già prendono il bonus Renzi, dovrebbero vederselo aumentato a 100 euro. Poi ci sarebbero i 4,5 milioni di lavoratori con redditi fino a 35mila euro che dovrebbero ricevere il bonus Renzi, con un décalage dello stesso fino ai redditi di 36-37mila euro. Fuori gli incapienti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Taglio del cuneo: doppio binario con bonus rafforzato e detrazioni’ – pag. 5)